Tante cose, ogni tanto vengo qui a dare una mano a Lo teatrì ma mi occupo un po' di teatro, musica, giochi da tavolo, scrivo racconti e molto altro. L'anno scorso ho raccolto un racconto da una persona che viene in vacanza ogni estate che si chiama Michele. Lui aveva una casa qui ad Alghero che poi ha venduto.
Storie e racconti
... Biblioteca di Perfugas. Si parla di furti ...
A proposito di furti di cipolle, furti di aglio. Che furto di aglio allora era anche abbastanza oneroso.
Questa famiglia di Buiaroni, Buiaroni appunto Agostinangelo, con il suocero, lavoravano molto bene la campagna, erano dei bravi agricoltori.
Ciao Marco, sono Carla e sono di Villaputzu e vorrei raccontarti questa piccola storia che mi è successa quando avevo una decina d'anni - una cosa del genere - che è successa al mio Paese, un po' fuori paese, dove noi avevamo, con mio padre, mia madre e miei nonni, tutti i parenti, dei piccoli terreni, tra cui c'era una vigna.
Sono Giulia e voglio raccontare una storiella che mi ha raccontato mio padre riguardante mio nonno.
Dunque mio padre è l'ultimo di tanti figli di una famiglia numerosa e mio nonno faceva il calzolaio e mio padre mi racconta che quando era piccolo, almeno una volta al mese arrivava in casa loro quest'uomo misterioso che loro chiamavano Tziu Budda per qualche motivo non conosciuto.
Sto per leggere una storia di 16 anni fa quando avevo 6 anni... Allora nei paesi della Sardegna una passione che accomuna la maggior parte degli uomini è la caccia al cinghiale, cosiddetta Caccia Grossa. Ci si organizza tutt'ora in gruppo dove ognuno ha il proprio ruolo come sa trua, che sostanzialmente sono i battitori, cioè coloro che con l'aiuto dei cani, già addestrati da cuccioli, scovano il cinghiale e poi c'è anche chi si apposta per, appunto, sparare.
Questi sono i miei bisnonni. Nonno Edoardo... Io li chiamerò nonni perché, viene un pochino meglio, e nonna Gesuina. Questo racconto è dedicato a loro, in primis a mio nonno in particolare, perché è appartenuto alla vita sassarese.
Allora, stasera vi racconto la storia di Farendi in Turritana. Con la compagnia Meridiano Zero nel 2007, avemmo, diciamo, un momento di bisogno e necessità ma anche di polemica, dissacratoria, perché allora la programmazione di Sassari, estiva, Sassari Estate, la leggevi e c'era solamente commedia...
Tempo fa ho iniziato a presentare la figura di mia madre Gerolama Piga. Una poettessa in lingua sarda, in un paesino piccolo, Bulzi, che non fa neanche seicento abitanti. Però un paese battagliero. Ho raccontato come ha iniziato a scrivere, che era la sua passione, a scrivere poesie, a cantare, perché cantava sempre in continuazione da ragazza.
Mamoiada, 16 febbraio 1952. Anno bisestile. Sabato, ore 7 del mattino. Fuori meno due gradi e mezzo metro di neve.
I miei nonni materni abitavano in Sa Pratha Manna una casetta di tre locali al piano terra. La cucina era molto grande.
Nel caminetto, che occupava mezza parete, ardevano due grossi tronchi di radice d'ulivo che scoppiettavano scintille di fuoco.
Ti ho portato qui perché questo posto è un posto per me di gioia ma anche di dolore. Devi sapere che io tre anni fa ho perso un fratello che ho amato tantissimo perché era la mia parte maschile, Roberto, e se ne è andato improvvisamente purtroppo
Conoscevo un uomo che viveva in un universo tutto suo. Lo conoscevo da quando eravamo ragazzi, faceva parte del gruppo. Aveva i piedi per terra, ma la testa era altrove. Non sempre, però spesso.
Mi chiamo Yassin, sono Arabo, vengo dalla Tunisia, ho 25 anni, sono qua in Italia da due anni e due mesi, studio la lingua italiana.
Ciao, mi chiamo Zain. Sono un ragazzo venuto da un altro continente. Il paese si chiama Pakistan. Allora, la mia storia per alcuni è una motivazione e per alcune persone è un podcast, un video che vedono ogni giorno sul Social e vanno sù e poi dimenticano.
Allora, io sono Barbara e la storia che vi racconto è una storia ambientata all'interno della mia famiglia, esattamente dal ramo materno.
Mi chiamo Alessandro, anche se adesso vivo dalle parti di Sassari da un po' di anni, ho studiato all'Università a Cagliari, Filosofia.
Sono Giovanni Pala e sono un'insegnante di inglese di questa scuola. Sì, io sono anche un ex alunno di questa scuola, come tutti i miei alunni, molti sono qui presenti, sanno.
Allora voglio raccontare di qualche anno fa quando con un mico siamo andati a fare un gita in Ogliastra.
Allora - In Transilvania c'è un castello che… - così iniziano le belle fiabe. La nostra storia invece non è una fiaba, è proprio una storia. Incomincia in un'isola del Mediterraneo vicino alla Sardegna, piccola ma non troppo, interessante ma non troppo, soprattutto nei lunghi inverni, quando sembra che niente succeda.
Questa è una storia vera. E' accaduta di recente anzi sta accadendo ora. Metà di questa storia è vera, perché l'altra metà invece, descrive esattamente ciò che io voglio che accada, e che se ci mettiamo tutti insieme a ricordare certe cose antiche, magari faremo in modo che accada.
Dopo essere partito militare, Pierluigi fu trasferito in Veneto. Un giorno, conobbe la trevigiana Maria Rosa. Si innamorarono.
Al suocero, Giuseppe Francesco Padovan, detto Bepichecon, Pierluigi regalò un album fotografico della sua terra nativa, la Sardegna.
Sono Alma e volevo raccontare una storia divertente e simpatica che mi è capitata in occasione della decisione, che abbiamo preso con il mio compagno, di un weekend alle terme. Premesso che sia io che il mio compagno non amiamo molto guidare la macchina.
Mio padre mi raccontava di quando, da piccolo, viveva in un paese lungo le sponde del Nilo, il maestoso fiume che dà vita all'Egitto. Descriveva come il Nilo fosse il cuore pulsante della comunità, fornendo acqua indispensabile per l'agricoltura e il sostentamento quotidiano.
Era una domenica mattina…primi di luglio… erano iniziate le mia agognate vacanze da disoccupata, …in città per l’appunto… Mi alzo pimpante come durante l’anno di lavoro non lo sono mai stata.
Ci sono delle storie che mi legano anche a questa società sassarese dove sono cresciuto e una che mi piace che poi quando lo racconto agli amici rimangono un po’ così, no! Che è uno spaccato di qualcosa che è successo qua in Sardegna negli anni ‘80,
- Sono partito quando avevo 14 anni, praticamente. E sono partito dal Mali e dal Mali io poi per arrivare in Algeria. Quando eravamo in Algeria lavoravamo comunque per mantenerci bene, perciò, e per potere comprarci delle spese e per trovare un posto dove dormire.
Allora io sono Valentina e vi racconto la storia che non riguarda me in prima persona, ma la storia del mio trisavolo.
Nel mese di maggio ho seguito un corso per imparare il gallurese standard. Il gallurese io lo parlo, è la mia lingua madre, perché mia madre, quando io nacqui, proibì a tutti di parlare con me in italiano, chiese che si parlasse con me solo ed esclusivamente in tempiese, cioè in gallurese.
Ciao a tutti. Mi chiamo Chiara e voglio raccontarvi una storia. Ah, perché? Perché ogni tanto mi mi torna in mente questa storia, è una storia che ho vissuto io personalmente e quando lavoravo al centro storico di Sassari, al Banco di Sardegna.
È mio solito fare dei sogni premonitori, purtroppo, in certe occasioni perché capita di avere spiacevoli sorprese.
Io sono tornata in Sardegna due anni fa. Per sei anni ho vissuto a Reggio Emilia. Quando prepari a casa un cibo che facevi, che ne so, a casa con mia mamma, un po’ ti cerchi di questa nostalgia forse un po’ viene meno.
Giulia
Ciao, sono Paolo e ho avuto la fortuna nella mia vita di fare diversi viaggi. Uno degli ultimi è stato il Marocco, è un bellissimo paese. Dopo ho deciso di andare in Israele.
Da qualche anno a questa parte, io ho dei genitori anziani; se prima noi la domenica andavamo a pranzo da loro, adesso è un po’ il contrario, vengono loro da noi.
Come molti sanno in Sardegna ospitiamo il sessanta percento del demanio militare italiano, i tre poligoni militari più grandi d'Europa ed è solo una delle tante facce, diciamo, del colonialismo italiano in Sardegna.
Tra il 1915 ed il 1918 il padre di Pina Deroma, che si chiamava Antonio Gavino, ventuno anni, aveva appena finito il servizio militare ed era stato richiamato in guerra.
Si chiama Francesco però si definiva artista del popolo. Era un personaggio un po’ pittoresco. Lui realizzava dei disegni un po’ a sfondo...
François m'ha ricordato il parco di Monserrato che è il parco all'uscita di Sassari. Io non ci vado probabilmente da dieci o dodici anni, ma per me era il parco di quando io non volevo andare a scuola.
Una volta, tanti tanti anni fa, ero piccolina, avrò avuto sette otto anni più o meno, ricordo intensamente che andai in gita con la famiglia alla Tomba dei Giganti di Is Concias.
Allora! Il contesto è quello del G8 del 2009 a La Maddalena. È forse la prima volta che un G8 si tiene in Sardegna.
La fortuna arrivò in campagna con un laghetto artificiale prima destinato all'allevamento dei pesci.
Marco ricorda i primi spettacoli che la sua compagnia teatrale metteva in scena nei paesini dell'entroterra sardo durante gli anni '90.
Era uno dei tanti viaggi che facevo con l'amica. Una giornata rarissima in Inghilterra col sole. A un tratto ad uno dei due cellulari che portavo all’epoca con me, ne portavo due, arriva una chiamata da un numero sconosciuto.
Subito mi sono fatto venire in mente una cosa che è accaduta qualche tempo fa a Siviglia. Ci stai (tra virgolette) provando con una persona e questa qua ti rifiuta. Classico, penso sia successo a tutti e quindi parlo forse di tutti.
Tratto da:
La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo.
di François Beaune
La storia risale a quando io avevo appena finito il liceo, quindi parliamo del 2016. Mi ero appena diplomato. Dovevo partire per questa esperienza con una onlus religiosa,
Tratto da:
La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo.
di François Beaune
L’aria condizionata riporta alla mente il ricordo delle proprie origini dall’altra parte del mondo...
Tratto da:
La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo.
di François Beaune
Il racconto di un concerto, prese di coscienza e scelte “coraggiose” si possono configurare nella fattispecie anche in un cambio di look.
Tratto da:
La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo.
di François Beaune
La mia venuta in Sardegna è stata una cosa alla fine casuale perché io fuggivo, tra virgolette ma neanche tanto...
Incontri casuali, fascinazioni linguistiche e nostalgie, in una lunga giornata tra il porto e il mercato di Marsiglia.
«Cils-Uil-Cgil vi pagano i padroni sulla nostra pelle»
La tua faccia, la tua faccia.
Tratto da:
La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo.
di François Beaune
Tratto da: La luna nel pozzo. Storie vere di Mediterraneo. di François Beaune.
