Mi chiamo Alessandro, anche se adesso vivo dalle parti di Sassari da un po' di anni, ho studiato all'Università a Cagliari, Filosofia.
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E c'è un incontro che mi è rimasto davvero impresso, degli anni successivi all'Università.
Io avevo terminato l'Università, ero partito a cercare lavoro all'estero (ho vissuto qualche tempo in Inghilterra) eh… Quando sono tornato in Sardegna comunque era molto difficile ancora trovare un lavoro. E mi era capitato di mettere degli annunci per cercare qualcuno che volesse fare le classiche ripetizioni che ti aiutano un po' ad andare avanti, a sbarcare il lunario. E mi aveva risposto un signore, cosa piuttosto curiosa perché io all'epoca avevo insomma 26, 27 anni forse, e questo signore quando lo incontrai finalmente aveva almeno sessant'anni, insomma, era già tanto. E si era iscritto all'Università in Filosofia. E veniva da me a lezione di Filosofia e ci teneva tantissimo a venire tutti i giorni; se era possibile lui sarebbe venuto tutti i giorni due, tre ore, quattro ore.
Aveva una fame disperata di studio filosofico, e frequentava le lezioni e poi tornava il pomeriggio e andava a lezione da me, e poi mi chiedeva se conoscevo qualcun altro che potesse fargli altre lezioni. Eh… È durata tanto tempo questa cosa. Io a dire il vero ero anche un po' in imbarazzo perché dicevo: «Ma che cosa mai potrò insegnargli io che già non gli insegnano alle lezioni all'Università o che non trova nei libri che legge?». Ma lui invece era entusiasta, non smetteva di fare domande, si stupiva di ogni cosa che gli dicevo. Capiva improvvisamente, non lo so, una cosa di Kant che non aveva mai capito e gli sembrava di aver aperto una porta nuova per un altro universo. E insomma, è durata parecchio tempo questa cosa e quando io poi ho dovuto smettere perché ormai iniziavo un altro lavoro (ero impegnato e non potevo continuare) lui, disperato, c'era rimasto malissimo, mi chiedeva ancora nomi di persone che potessero fargli altre lezioni di Filosofia.
Quindi io gli diedi i contatti di alcune persone che secondo me sarebbero state disponibili. E negli anni mi è capitato di chiedere sue notizie e ho scoperto che ha continuato per anni ad andare tutti i giorni a lezione di filosofia da persone molto giovani.E questa cosa mi è rimasta, veramente come un grande punto di domanda nella testa, perché notavo un livello di umiltà, in questa persona, che era davvero commovente! Era una persona di ormai più di sessant'anni che, senza il minimo imbarazzo, pendeva dalle labbra, letteralmente, di ex studenti della Facoltà di Filosofia che avevano magari 25, 26, 27 anni. C'è qualcosa che è contrario all'ordine naturale, no? Se vogliamo!
Però era bellissimo che lui, esattamente come un bambino che si fosse appena svegliato davanti a un mondo nuovo, fosse così disposto ad apprendere e a riconoscere la sua ingenuità, la sua... Il suo ancora ingenuo livello di conoscenze. E devo dire che di persone così, lo penso in modo particolare adesso che siamo sempre (sono passati un po' di anni) sempre più in un'epoca nella quale tutti pensano di sapere tutto. Lui era l'esatto contrario, era uno che pensava di non sapere niente.
C'è stata una sola volta in cui mi diede un consiglio lui! Cercò di insegnarmi qualcosa, perché venne a casa, devo dire una cosa: appena entrava non c'erano convenevoli: all'istante lui riprendeva il discorso della volta precedente: «Allora c'eravamo fermati lì, quindi che cosa… Com'è poi questa teoria che voglio conoscere?». Non c'era veramente un attimo in cui si parlasse di altro, dall'inizio alla fine. E una sola volta, che io ero molto raffreddato, lui si dilungò a darmi consigli per farmi passare il raffreddore. In particolare mi consigliò di tagliare una cipolla e mangiarla cruda. E mangiare una cipolla cruda mi avrebbe fatto passare completamente il raffreddore. Cosa che ho ovviamente provato a fare qualche volta, non è che abbia funzionato tantissimo, però sicuramente fa anche molto bene a suo modo!
Però mi è rimasto il ricordo e anche il mistero, di questo signore che girava per le case degli studenti squattrinati di Cagliari a cercare risposte a chissà quali domande di cui aveva una sete infinita.
Alessandro De Roma
Registrata da François alla Taberna Cervisia di Porto Torres
24 settembre 2025
